PERCHE' SONO MEMBRO DELLA CHIESA DI CRISTO

INTRODUZIONE

Nel prologo dell'Evangelo secondo Luca si legge quanto segue: "Poiche' molti hanno intrapreso ad ordinare una narrazione de' fatti che si son compiuti tra noi, secondo che ce li hanno tramandati quelli che da principio ne furono testimoni oculari e che divennero ministri della Parola, e' parso bene anche, a me dopo essermi accuratamente informato d'ogni cosa dall'origine, di scrivertene per ordine, o eccellentissimo Teofilo, affinche' tu riconosca la certezza delle cose che ti sono state insegnate" (Luca 1:1-4). Molti hanno parlato ed alcuni hanno continuato a parlare erroneamente della Chiesa di Cristo come di una nuova "setta" o di una chiesa Protestante. Di sicuro la maggioranza di queste persone non sa con esattezza che cosa e' veramente la Chiesa di Cristo. Con questa pubblicazione desideriamo mettere in pratica quanto l'Apostolo Pietro, nella sua prima lettera esorta i cristiani ad essere: "...pronti sempre a rispondere a vostra difesa a chiunque vi domanda ragione della speranza che e' in voi, ma con dolcezza e rispetto; avendo una buona coscienza; onde laddove sparlano di voi, siano svergognati quelli che calunniano la vostra buona condotta in Cristo" (1Pietro 3:15-16). E' per me un grande privilegio spiegare al lettore le ragioni per cui sono membro della Chiesa di Cristo, poiche', come dice l'Apostolo Paolo in Romani 1:16 "io non mi vergogno dell'Evangelo" di Cristo che e' il solo fondamento su cui si erige la vera Chiesa di Cristo.

I - UN CREDO DIVINO

IO SONO MEMBRO DELLA CHIESA DI CRISTO perche' essa professa e pratica un credo perfetto che non ha bisogno di essere revisionato. L'importanza di avere un simile credo e' messa in evidenza da tutta la Sacra Scrittura. Se ogni uomo operasse solo secondo quanto egli stima essere giusto, e' evidente che in religione regnerebbe sempre il caos e la confusione dottrinale. La Bibbia e' la sola guida sicura che ci possa condurre alla verita' e che possa insegnarci a non commettere il male. L'Apostolo Paolo in 1Corinzi 4:6, ordina di "praticare il "non oltre quel che e' scritto"" nella Bibbia (vedi anche Galati 1:3-9) e Giovanni si premura di informarci della condanna rivolta a quanti alterano la Parola del Signore (2Giovanni 9). Guai a chi non segue fedelmente la Sacra Scrittura, poiche' sara' essa stessa a giudicarlo (Giovanni 12:48) e ancor piu' severa condanna tocchera' a chi avra' avuto l'ardire di togliere o di aggiungere qualche cosa al credo contenuto nel Libro Divino (Apocalisse 22:18-19). Nell'Evangelo secondo Giovanni (20:31) troviamo il motivo per cui questo credo e' stato rivelato agli uomini: "queste cose sono scritte, affinche' crediate che Gesu' e' il Cristo, il Figliuol di Dio, e affinche', credendo, abbiate vita nel suo nome".

II - LA PAROLA DI DIO RISPETTATA

IO SONO MEMBRO DELLA CHIESA DI CRISTO perche' in essa la Parola di Dio e' veramente rispettata ed ubbidita. E' una cosa gravissima non ubbidire alla Parola di Dio e l'Apostolo Pietro afferma chiaramente che coloro che non la rispettano incorrono nella pena della perdizione eterna (2Pietro 3:16). Per questo i membri della Chiesa di Cristo considerano la Bibbia come la sola ed unica regola di fede e di pratica. Il motto dei componenti della Chiesa di Cristo e': "Parlare quando la Bibbia parla, tacere quando la Bibbia tace!". Noi cerchiamo di seguire l'esempio degli antichi credenti in Berea i quali, volendo essere certi della verita': "ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando tutti i giorni le Scritture per vedere se le cose stavan cosi'." (Atti 17:11). La Bibbia deve essere studiata con molta attenzione. Nel far questo si constatera' come l'Antico Testamento (o Antico Patto) oggi non e' piu' la regola di fede per il Cristianesimo in quanto esso "e' stato tolto ed inchiodato sulla croce" (Colossesi 2:14). Infatti l'autore dell'epistola agli Ebrei afferma che: "v'e' l'abrogazione del comandamento precedente a motivo della sua debolezza e inutilita'" (Ebrei 7:18), in quanto il Signore Gesu' e' diventato la garanzia di un patto "di tanto piu' eccellente del primo" (Ebrei 7:22), "poiche' se quel primo patto fosse stato senza difetto, non si sarebbe cercato luogo per un secondo" (Ebrei 8:7). E' chiaro che mentre per l'Antico Testamento puo' restare un sentimento di venerazione per quanto concerne l'insegnamento spirituale (escludendo quindi anche le pratiche e i riti), per il Nuovo Testamento resta l'osservanza e la pratica decisa di quanto e' in esso prescritto. Infatti, in Matteo 28:19-20, leggiamo: "Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo, insegnando loro d'osservar tutte quante le cose che v'ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'eta' presente".

III - BIBLICA FIN DALL'ORIGINE

IO SONO MEMBRO DELLA CHIESA DI CRISTO perche' essa e' biblica nell'origine e nel compimento (cioe' adempie alle Sacre Scritture). Gli scrittori dell'Antico Testamento profetizzarono in maniera precisa dove e come sarebbe iniziata la Chiesa di Cristo (Isaia 2:2-3). Inoltre predissero che la Chiesa di Cristo avrebbe avuto inizio con la discesa dello Spirito Santo (Gioele 2:28). La Chiesa di Cristo non esisteva durante il ministero terreno del Signor Gesu'. Infatti, Egli stesso ne ha sempre parlato al futuro come del "Regno a Venire". Nella famosa confessione di fede riportata in Matteo 16:18, Gesu' disse: "edifichero' (al futuro) la mia chiesa" e altrove (Marco 9:1) disse che questa edificazione si sarebbe verificata "con potenza". Prima di ascendere al cielo Gesu' ordino' agli Apostoli di attendere in Gerusalemme la manifestazione di tale potenza della quale essi stessi sarebbero stati ripieni. Questa potenza (lo Spirito Santo) venne nel giorno di Pentecoste dopo l'Ascensione del Messia e con essa inizio' lo stabilimento del Regno realizzato nella Chiesa, che si costituisce cosi' in accordo alle antiche profezie. Che questa conclusione non sia il frutto di una particolare speculazione teologica o arbitraria, e' evidente e verificabile nei primi capitoli del libro degli Atti degli Apostoli, dove l'Apostolo Pietro parlando dell'evento verificatosi nel giorno di Pentecoste lo cita come l'inizio della nuova dispensazione tanto attesa dagli Ebrei (Atti 3:24). Percio' possiamo affermare che qualsiasi istituzione religiosa che ha avuto il suo inizio in un giorno e/o in un luogo diverso da quelli profetizzati e confermati dalla Bibbia, non e' la Chiesa che il Signore Gesu' ha edificato.

IV - BIBLICA IN DOTTRINA

IO SONO MEMBRO DELLA CHIESA DI CRISTO perche' essa crede e pratica la dottrina del Piano della Salvezza, cosi' come viene insegnata dall'Evangelo. I membri della Chiesa di Cristo credono nel valore della perseverante ubbidienza all'insegnamento degli Apostoli, alla comunione fraterna, al rompere il pane e alla preghiera (Atti 2:42). Quando una persona desidera conoscere che cosa deve fare per ottenere la salvezza dell'anima, i membri della Chiesa di Cristo aprono la Bibbia ed espongono solo quello che gli Apostoli predicarono a questo riguardo. La Chiesa di Cristo, Sacra Scrittura alla mano, insiste nell'affermare che ogni peccatore deve essere ammaestrato dalla Parola di Dio, perche' e' cosi' che viene prodotta al vera fede (Giovanni 6:44-45; Romani 10:17). La base indispensabile per compiere il primo passo nella via che conduce alla Salvezza ci viene fornita dalla categorica affermazione che troviamo in Ebrei 11:6: "Or senza fede e' impossibile piacergli; poiche' chi s'accosta a Dio deve credere ch'Egli e', e che e' il rimuneratore di quelli che lo cercano". Se la fede e' indispensabile, l'ubbidienza alla Volonta' di Dio contenuta nella Bibbia non lo e' meno. Di per se stessa la fede e' insufficiente, perche' se la fede rifiuta l'ubbidienza, e' morta (Giacomo 2:26; Galati 5:6). Ma quali sono le prime opere prodotto dall'ubbidienza alla Parola di Dio? Innanzitutto e' necessario essere pentiti dei propri peccati. Quindi bisogna dimostrare il ravvedimento; confessare davanti agli uomini che solo nel nome di Gesu' c'e' la salvezza (Matteo 10:32-33; Romani 10:9-10) ed essere battezzati secondo il concetto espresso dall'Apostolo Pietro in Atti 2:38: "Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesu' Cristo, per la remission de' vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo". Il battesimo viene amministrato nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo a chi lo richiede espressamente e consapevolmente (Matteo 28:19). Ecco le prime opere di ubbidienza che immettono l'uomo nella Salvezza dell'anima e che lo rendono un vero Cristiano, un membro della vera ed unica Chiesa di Cristo. Per mantenersi nel piano di Salvezza stabilito da Dio, i cristiani devono perseverare e compiere tale Salvezza con "timore e tremore" (Filippesi 2:12; 1Corinzi 15:58; Apocalisse 2:10), ubbidendo alla Parola del Signore, cioe' alla Bibbia.

V - BIBLICA NEL NOME

IO SONO MEMBRO DELLA CHIESA DI CRISTO perche' essa ubbidisce alla Bibbia anche nel nome che porta. Le persone che in seguito alla fede e al ravvedimento sono state battezzate in Cristo compongono la fratellanza della Chiesa e sono chiamate CRISTIANI. Isaia predisse che il popolo di Dio sarebbe stato chiamato con un nuovo nome (Isaia 62:2) e nel Nuovo Testamento leggiamo che i seguaci del Signore furono chiamati per la prima volta "cristiani" nella citta' di Antiochia (Atti 11:26). Che questo fosse il solo nome con cui i discepoli di Gesu' venivano chiamati e' evidente anche da Atti 26:28 dove il re Agrippa dice all'Apostolo Paolo: "Per poco non mi persuadi a diventar cristiano". Infine vediamo come Pietro esorta i credenti in Cristo a non vergognarsi di portare il nome "cristiano", ma anzi li invita a glorificare il Signore portando tale nome (1Pietro 4:16). Per questo, tutto quello che il cristiano fa, in opere o in parole, deve farlo nel nome di Cristo (Colossesi 3:17), poiche' la Salvezza non si trova in alcun altro nome (Atti 4:11). Il nome "cristiano" ci e' stato dato da Dio stesso e in Giacomo 2:7 troviamo l'esortazione a non disonorare questo nome. Ma la Bibbia non si limita a dirci quale deve essere il nome che i fedeli seguaci di Gesu' Cristo devono portare. La Parola di Dio ci indica anche quale e' il nome che la Chiesa deve portare. La Chiesa che vediamo stabilita da Gesu' Cristo nel Nuovo Testamento viene chiamata: "la Chiesa del Signore" (Atti 20:28); "la Chiesa di Dio" (1Corinzi 1:2); "la Chiesa di Cristo" (Romani 16:16). Questi termini rivelano un possesso, una proprieta' ben determinata. La Chiesa appartiene al Signore Gesu' per diritto di acquisto. Non esiste nella Bibbia alcun passo che autorizzi la Chiesa a portare alcun nome umano. Tutte quelle chiese che si dicono "cristiane" e che portano altri nomi umani oltre a quello del Signore Gesu', trasgrediscono la Parola di Dio.

VI - BIBLICA IN ORGANIZZAZIONE

IO SONO MEMBRO DELLA CHIESA DI CRISTO perche' essa e' biblica anche nella propria struttura interna. Seguendo l'esempio del Nuovo Testamento i membri della Chiesa di Cristo credono e praticano l'autonomia di ogni congregazione locale. Ogni comunita' locale e' separata e distinta per quanto concerne la propria gestione, la propria autorita' e i propri conduttori. Al tempo dei primi cristiani NON esistevano "concili decisionali", "sinodi", "comitati direttivi" o altre forme di gerarchia clericale che dettasse legge alle varie congregazioni locali. GESU' CRISTO ERA E RIMANE L'UNICO CAPO DELLA CHIESA (Efesini 1:22-23; 5:23; Colossesi 1:18). Gesu' ha ogni autorita' ed e' per questo che, ancora oggi, nelle varie comunita' locali della Chiesa di Cristo sparse in tutto il mondo non esistono gerarchie ecclesiali, concili o sinodi! In ogni comunita' locale ben organizzata esistono degli ANZIANI o VESCOVI (sempre piu' di uno solo per ogni comunita') i quali sono incaricati di "pascere il gregge". Paolo esortava i cristiani ad eleggere degli Anziani in ogni comunita' (Atti 14:23; Tito 1:5). Il compito di costoro e' soprattutto quello di "vigilare" sul buon andamento della comunita' che li ha eletti a quell'ufficio (Atti 20:28): I requisiti necessari per l'elezione a Vescovo sono riportati in 1Timoteo 3:1-7 e in Tito 1:5-11. Per coadiuvare gli Anziani e per "servire" nella comunita' locale vengono eletti anche dei DIACONI, credenti che riscuotono la piena fiducia della Chiesa locale. Il compito di questi e' quello di amministrare i "beni" della comunita' e di essere un valido aiuto pratico per i Vescovi (Atti 6:1-6). I requisiti necessari per la elezione a Diacono sono elencati in 1Timoteo 3:8-13. Inoltre altri cristiani vengono "chiamati" al ministero di EVANGELISTA o PREDICATORE. Questi, seguendo l'esempio degli Apostoli, fanno opera di predicazione annunziando il Vangelo di Cristo e cercando di indirizzare le anime sulla via della Salvezza (Marco 16:15-16). In ogni comunita' locale del tempo del Nuovo Testamento vi era sempre una pluralita' sia di Anziani che di Diaconi (Filippesi 1:1). Noi, Chiesa di Cristo, a distanza di tanti secoli, seguiamo ancora questo modello biblico. Questi uomini, di provata fede e santita' di vita, guidati dalla Parola di Dio, prendono le direttive per condurre l'opera e l'adorazione della Chiesa nella quale sono chiamati a servire. La loro "giurisdizione" non si estende oltre la propria comunita' locale. Questo e' l'unico tipo di organizzazione riguardante la Chiesa che troviamo descritta nel Nuovo Testamento, il quale condanna ogni altro "sistema" perche', ovviamente, scaturisce da dottrine e da precetti umani che, contrastando alla Parola del Signore, rendono quella religione una cosa vana (Matteo 15:7-9). Il piano chiaro e semplice dell'organizzazione della Chiesa COME L'HA RIVELATO IL SIGNORE, puo' soddisfare qualsiasi esigenza materiale e spirituale di ogni comunita'.

VII - BIBLICA IN ADORAZIONE

IO SONO MEMBRO DELLA CHIESA DI CRISTO perche' in essa si adora Dio secondo il modello insegnato dalla Bibbia. L'uomo e' una creatura che adora; il suo cuore aspira alla comunione con l'Infinito. Senza una guida adatta nelle sue ricerche egli potra' trovarsi a suo agio nelle espressioni e nelle funzioni anche se queste non sono in accordo con la Sacra Scrittura. La Bibbia ci informa che questo loro culto non sara' accettevole e gradito da Dio. I membri della Chiesa di Cristo celebrano l'adorazione cosi' come fu approvata da Dio stesso nella Chiesa Primitiva (Atti 2:42). Le "regole" del culto sono poche e semplici, accessibili AD OGNI CRISTIANO SINCERO. Il Nuovo Testamento insegna che la Chiesa del Signore, al tempo degli Apostoli, esprimeva le lodi a Dio CON IL CANTO, senza l'uso di strumenti musicali meccanici (Colossesi 3:16). La lettura della Sacra Scrittura era una parte importante dell'adorazione e da essa si traevano le buone esortazioni per la vita quotidiana (Colossesi 4:16). La predicazione della Parola tendeva all'edificazione spirituale delle anime e nello stesso tempo vigilava affinche' l'errore non si infiltrasse nella sana dottrina (2Timoteo 4:1-5). Uno dei cardini del culto della Chiesa Primitiva era la preghiera. Infatti la Sacra Scrittura comanda ai cristiani di pregare "con perseveranza" (Colossesi 4:2); "del continuo" (1Tessalonicesi 5:17); "gli uni per gli altri" (Giacomo 3:16). Anche la compartecipazione della propria prosperita' finanziaria (concessa da Dio) era una spontanea offerta d'amore. D'altra parte, con il partecipare alla colletta, il cristiano assolve ad uno dei suoi doveri piu' elementari, molto apprezzato da Dio il quale "ama un donatore allegro" (2Corinzi 9:7). Paolo defini' la colletta che viene effettuata nel culto domenicale: "un servizio sacro" (2Corinzi 9:12). Il perno su cui si accentrava ogni altra regola dell'adorazione era la Cena del Signore: un "memoriale", un "ricordo" del sacrificio di Cristo (1Corinzi 11:23-29). Nel primo giorno di ogni settimana (la domenica), come facevano i primi cristiani (Atti 20:7), anche noi celebriamo la Cena del Signore. Questo avviene affinche' la Chiesa, nel ricordo del sublime sacrificio di Gesu' Cristo sulla croce, trovi sempre incitamento ad operare secondo la Volonta' di Dio.

CONCLUSIONE

Quanto esposto dimostra che LA CHIESA DI CRISTO si sforza di seguire fedelmente la Bibbia per quanto riguarda il CREDO, l'ORIGINE, la DOTTRINA, il NOME, l'ORGANIZZAZIONE e l'ADORAZIONE. Io sono fermamente convinto che se oggi la "Cristianita'" si presenta come un caleidoscopio di dottrine contrastanti fra loro e' perche' BIBLICAMENTE non si e' rimasti fedeli ai punti sopracitati. D'altra parte sono maggiormente convinto che l'UNITA' sia possibile soltanto su queste BASI SCRITTURALI, accettevoli ad ogni cristiano fedele alla Parola di Dio. Lo scopo dell'odierna Chiesa di Cristo e' quello di continuare a vivere il messaggio del Vangelo di Cristo, nella sua purezza e di richiamare l'attenzione del mondo al vero significato della croce di Gesu'. Nella Sua preghiera d'addio Gesu', a riguardo dei Suoi discepoli di tutti i tempi, invoco': "siano tutti uno" (Giovanni 17:21). Questa unita' SI PUO' REALIZZARE solo quando le idee settarie saranno rimosse insieme ai "nomi" e alle "tradizioni" di origine umane. Con la preghiera nel cuore per la vera unita' DI TUTTI I CREDENTI, noi proseguiamo "il corso verso la meta per ottenere il premio della superna vocazione di Dio in Cristo Gesu'" (Filippesi 3:14). E' PER QUESTO CHE .... IO SONO MEMBRO DELLA CHIESA DI CRISTO